Archive for the ‘ Scripta Volant ’ Category
Il buio e poco oltre Isola di Capraia. Anno 2010 di nostra vita. Gli assenti hanno sempre torto; quindi sono tornato. Nella notte da falene, sulla strada per il belvedere del castello, il vento di ponente, come un drappo di velluto nero, porta profumi di elicriso, liquirizia e rosmarino. In basso l’onda lunga si infrange sulla scogliera [ READ MORE ]
Castelluccio di Norcia. Sole da marmotte. La piana rimanda bagliori da una strana foschia liquida, contro un vento freddo e liscio. Sono ancora qui, a bere vita, a sconfinare, steso sull’erba in un ibrido fine giugno. Io, Anna, Danilo, Vincenzo. Ci aggiriamo circospetti fra cavalli e ruderi, persi nel giallo fosforescente della fioritura. Ognuno con [ READ MORE ]
Penna caotica cuore a briglia sciolta e testa ferma su un passaggio come se tutto si sapesse già. Qualcosa nato da un embrione sensuali arabeschi dell’anima sospesi in una polvere liquida. Forme mentali sovrapposte indecisioni ataviche ed estremi impulsi raziocinanti. In mezzo sempre io e come sempre motore avanti mezza in questo mare infinito. [ READ MORE ]
Ci sono volte che la montagna ti chiama, ti cresce dentro. Senti la sua forza elastica, che ti fa tornare. Se fosse per la fatica sostenuta, il sudore versato e l’impegno profuso, nessuno tornerebbe mai; ma il cervello analizza, sintetizza, sottrae, dimentica. E allora in montagna si torna sempre, per fare di nuovo il pieno, [ READ MORE ]
Forse la notte era fuggita. O forse non ci sono stato. Io. Me. [ READ MORE ]
Questa volta dal campo centrale, dove ho potuto ammirare, in singolar tenzone, bellezze come Serena e Venus Williams, Shahar Peer ed una tra le mie giocatrici preferite, Jelena Jankovic. Quando il tennis è donna… [ READ MORE ]
Adoro il tennis. In primis perché nella mia vita ne ho giocato tanto: tre anni di Coppa Italia e tante ore di allenamento e teoria. Poi perché di questo sport amo il gesto tecnico, la precisione del movimento in relazione alla forza muscolare, l’eleganza del gesto e, non ultimo, l’aria che si respira dentro e [ READ MORE ]
In Puglia ci sono arrivato all’improvviso. E’ stato un contrasto luminoso, quello all’uscita della galleria del Valico Scampitella, 683 metri s.l.m. Un passaggio repentino, dall’antro buio alla planata regolare, verso la luce, tra campi di grano color smeraldo, e pale eoliche festosamente roteanti sotto le sferzate di vesto teso. [ READ MORE ]
Bip. Sul visore al quarzo compare la scritta "Happy Skiing" e il termometro è fisso a -7°. Addosso una curiosa sensazione di freddo cosmico. L'aria è di cristallo. Passo Falzarego. Brumosa mattina di marzo. Il tempo di formulare alcuni confusi pensieri ed il mammut meccanico mi spara 650 metri più in alto, a dieci metri al secondo costanti, verso il budello del Lagazuoi[ READ MORE ]
Oggi il vento ci porterà via... Sono raffiche improvvise, tese, che si incanalano nelle volute della forra sotto il Ponte del Diavolo e guadagnano accelerazione, tenacia[ READ MORE ]