Castel di Tora

Inverno. Senza neve. Asciutto e sfilacciato. Nelle zone in ombra, sulle curve verso Ascrea, qualche residuo di ghiaccio ed umidità. Il Lago del Turano ha attraversato qualche mia primavera ed alcune estati. Ci torno dopo il carp-fishing con un caro amico e dopo una umida notte in tenda. I primi scorci sono da Grande Nord; forse le Lofoten, forse le Svalbard. Forse quasi Islanda. Ce ne sono di posti meravigliosi a qualche centinaio di curve da Roma.

Il Borgo di Antuni è inaccessibile. Recintato e fortificato dopo atti di vandalismo, ci dicono. Non resta che prenotare una visità che sarà, in primavera.
E allora saliamo ad Ascrea, il paese costruito in verticale, quasi in due dimensioni, ad affresco di un ripido crinale a picco sull’estremità sud del Lago. Scale e vicoli in salita, pietre scaldate da un morbido sole. Sulla terrazza panoramica il Palazzo del Municipio in stile Ventennio e alcuni personaggi assortiti, in chiacchiera. A forza di salire arrivi ad uno spacco tra la roccia dove l’asfalto taglia in uno scollinamento che sembra portare al nulla. Case antiche e diroccate. Sentieri. Storia.

[…]

Cambiamo rotta. Prua un poco più a Nord; Castel di Tora. Ci vengono incontro, sbadigliando, i gatti. Il sole fatica a cadere in vicoli stretti e regala ombre azzurrine. Nelle fessure, tra le case, si intravvedono scorci del Lago controsole. Sulla piazzetta alta, la fontana del Tritone rimanda il gocciolio dell’acqua, leggero e solitario. L’unica osteria del paese ci nega l’accesso perché al completo e allora una breve ricerca in rete ci porta in un agriturismo nascosto in una piega delle valli antistanti il Lago.
La giornata si allunga lì, insieme alle sue ombre, in una saletta rustica tutta per noi, mentre sulla tavola passano sapori inattesi e sopraffini. Un delicato momento conviviale, condito con i nostri umori.

Il sole è già dietro al crinale ovest, frettoloso, furtivo. Noi rientriamo tra le curve della Sabina, tra ragnatele in contro luce e pecore solitarie al pascolo. E un tramonto arancio-indaco, sulla piana della città.

 

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